Esiste un legame tra bruxismo notturno e sostanze come alcol, tabacco e caffeina?
Il paziente resta al centro del nostro impegno anche quando si parla di abitudini quotidiane che, senza che ce ne accorgiamo, possono peggiorare la salute della bocca. Una domanda che riceviamo spesso in studio riguarda proprio questo: esiste un'associazione tra il bruxismo notturno e l'assunzione di alcool, tabacco o caffeina?
Ha affrontato la questione una ricerca sistematica della letteratura pubblicata su Jada, il giornale della American Dental Association. E la risposta, secondo gli autori, è sostanzialmente positiva: alcune sostanze di uso comune possono davvero influenzare la frequenza degli episodi di digrignamento notturno.
Bruxismo notturno e alcool
L'alcool può interferire con il sonno notturno e influenzarne le fasi, causando un forte incremento nella concentrazione locale di serotonina, oppiacei e dopamina a livello cerebrale. Inoltre, quando l'alcol è assunto poco prima di dormire, si riscontra una maggiore attività elettrica del muscolo massetere, il principale muscolo masticatorio: un dato che rende plausibile un aumento della frequenza degli episodi di bruxismo in chi beve la sera.
Bruxismo notturno e caffeina
La caffeina è uno stimolante del sistema nervoso centrale e si può considerare come la più diffusa sostanza psicoattiva del mondo. Questo non la rende pericolosa: al contrario, gli studi scientifici hanno dimostrato che il caffè ha molti effetti positivi sulla salute generale. Tuttavia, se consumato in grandi quantità, può associarsi al bruxismo nelle persone predisposte, aumentando lo stato di attivazione del sistema nervoso anche durante le ore notturne.
Bruxismo notturno e tabacco
Nel caso del tabacco, sostanza estremamente dannosa per la salute generale, il meccanismo predisponente al bruxismo potrebbe essere collegato, secondo gli studiosi, alla riduzione dell'apporto sanguigno nei tessuti. Anche in questo caso, sono i forti consumatori a sperimentare un maggior rischio di bruxismo notturno, con conseguenze che si somma a quelle già note del fumo sulla salute dei denti e delle gengive.
Cosa fare se si riconoscono questi segnali
Riconoscere queste abitudini viziate è il primo passo per intervenire: ridurre il consumo serale di alcol e caffeina, e limitare il fumo, può contribuire a diminuire la frequenza degli episodi di bruxismo notturno. Un controllo periodico permette inoltre di valutare l'usura dei denti e l'eventuale necessità di un bite protettivo, e di individuare per tempo altri fattori di rischio legati allo stile di vita.
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