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Endodonzia · Cura canalare

Salviamo il tuo dente con la cura canalare

Quando la polpa dentale si infiamma o si infetta per carie o traumi, il trattamento endodontico permette di conservare il dente naturale. A Casoria, con microscopio operatorio e tecniche di precisione.

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12
fasi operative controllate
Micro
scopio operatorio
Alta
percentuale di successo
Casoria
Via Giovanni Amato 20
Cos'è l'endodonzia

La branca che cura l'interno del dente

L'Endodonzia è quella branca dell'Odontoiatria che si occupa della cura dell'endodonto, ossia dei tessuti interni del dente, delle patologie e dei trattamenti correlati. Quando questi tessuti o i tessuti che circondano la radice dentale si ammalano o si danneggiano, a causa di carie o traumi, il trattamento endodontico permette di salvare il dente.

Fa parte insieme alla conservativa di quegli interventi mirati a preservare il più possibile la struttura naturale, evitando l'estrazione. Il paziente è al centro del nostro impegno.

In sintesi

Cos'è la cura canalare?

Detta anche "devitalizzazione" o canalizzazione, è un intervento ambulatoriale necessario quando la polpa — il tessuto molle interno del dente, popolarmente noto come "nervo" — è infiammata o infetta a causa di:

  • carie profonda
  • esiti di precedenti interventi sul dente
  • traumi che hanno causato fratture o incrinature
La polpa dentaria

Un tessuto specializzato, non solo un "nervo"

La polpa dentaria, contenuta all'interno dei denti, è in realtà un tessuto altamente specializzato costituito da arterie, vene, terminazioni nervose e cellule connettivali. Nell'età dello sviluppo ha la funzione di formare la struttura portante calcificata del dente (dentina).

Nell'adulto, ad accrescimento completato, la polpa resta confinata nella camera pulpare e nei canali radicolari, con funzioni residuali di sensibilità al freddo e idratazione della dentina.

In cosa consiste

Rimuovere l'infezione e sigillare i canali

Il trattamento consiste nella rimozione della polpa infiammata e infetta, presente all'interno del dente e per tutta la lunghezza delle radici, e nella sua sostituzione con un'otturazione permanente in guttaperca e cemento canalare, previa adeguata detersione e sagomatura dei canali radicolari.

Il risultato è che il dente non sarà più un serbatoio infettivo e, dopo un'adeguata ricostruzione della corona, potrà continuare a svolgere le stesse funzioni di un dente integro. La percentuale di successo di una cura canalare corretta è, in condizioni normali, elevatissima.

La percentuale diminuisce nei casi di ritrattamento canalare, quando è necessario ripetere la procedura per un insuccesso precedente. Spesso capita di dover ritrattare denti devitalizzati incorrettamente in passato, per eliminare l'infezione cronica residua all'apice delle radici, detta granuloma: asintomatica ma evidenziabile radiograficamente.

Le fasi operative

12 passaggi per un risultato prevedibile

Ogni fase è controllata: dall'anestesia locale al controllo radiografico finale. Utilizziamo la diga di gomma e il microscopio operatorio per la massima precisione.

  1. Anestesia localePer neutralizzare il dolore anche nei casi con polpa ancora sensibile.
  2. Ricostruzione provvisoria della coronaQuando è molto distrutta, per eliminare la carie mantenendo le pareti della cavità e contenere i liquidi disinfettanti.
  3. Isolamento del campo operatorioMediante la diga di gomma, mezzo imprescindibile: un foglio di lattice teso da un archetto e fissato con un gancio.
  4. Apertura della camera pulpareAccesso alla polpa attraverso una cavità preparata dal lato masticante del dente.
  5. Reperimento dei canali radicolariCon l'ausilio del microscopio operatorio.
  6. Misurazione della lunghezza di lavoroDi ciascun canale, mediante radiografia e localizzatore elettronico d'apice. La dose di radiazione è minima.
  7. Strumentazione dei canaliCon strumenti endodontici che asportano la polpa contaminata e sagomano le pareti per una completa otturazione.
  8. Lavaggi con ipoclorito di sodioPotente disinfettante, per ottenere un ambiente il più possibile pulito e asettico.
  9. Otturazione canalareMediante guttaperca, materiale plastico modellabile con il calore, associato a un cemento canalare per evitare nuova proliferazione batterica.
  10. Ricostruzione della coronaIn alcuni casi con un perno in fibra di vetro a sostegno della ricostruzione.
  11. Controllo radiografico finalePer verificare la corretta esecuzione della cura.
  12. Eventuale protesi fissaSi consiglia una corona protesica per la predicibilità a lungo termine: vedi la protesi dentale.
Denti da latte

Anche i denti decidui possono richiederla

I denti da latte possono andare incontro a pulpite proprio come quelli permanenti, quindi vanno devitalizzati in caso di necessità. Vanno trattati con le stesse metodiche utilizzate per gli adulti, solo che i canali saranno chiusi con materiali che si riassorbono nel tempo insieme alle radici.

Solo se il dente è mobile e prossimo alla permuta si può evitare di devitalizzarlo, ma si dovrà pensare di estrarlo. Ne parliamo nella pedodonzia.

Dopo il trattamento

Fino a ricostruzione completa

Finché un dente devitalizzato non è stato ricostruito, si consiglia di evitare la masticazione di alimenti eccessivamente duri, che potrebbero danneggiarlo. I denti devitalizzati possono infatti andare incontro a frattura se non adeguatamente supportati dal tessuto residuo.

Domande frequenti

Il trattamento è doloroso?

Sentirò dolore durante la cura canalare?

Durante il trattamento endodontico il dolore è sotto controllo grazie all'anestesia locale. Un indolenzimento, soggettivamente più o meno fastidioso, può essere presente dopo la terapia: è provocato dalla reazione delle sostanze immesse nei canali radicolari a scopo terapeutico o sigillante, che propagano i loro effetti attraverso gli apici delle radici.

Come gestire il fastidio post-trattamento?

Il dolore è spesso sopportabile e facilmente domabile con gli analgesici d'uso, mentre l'eventuale gonfiore può essere trattato con una cura antibiotica.

Ci possono essere complicanze?

Raramente, in radici particolarmente infette, può svilupparsi un ascesso con dolore e gonfiore a causa del passaggio di batteri nell'osso che circonda le radici. L'insorgenza di queste complicanze non pregiudica necessariamente il successo del trattamento in corso.

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Odontoiatria Iodice a Casoria