Se tuo figlio ha perso un dente da bambino o da adolescente — o se gli è stato riscontrato che uno o più denti sono assenti per agenesia, cioè non si sono mai sviluppati — è probabile che ti sia già fatto questa domanda. L'impianto dentale è oggi considerato la soluzione più vicina al dente naturale, ma non tutti sanno che la crescita ossea gioca un ruolo determinante nel valutare il momento più adatto per questo trattamento.

Capire il perché è fondamentale per scegliere, insieme al professionista, il percorso più appropriato per il tuo bambino o ragazzo.

Perché i bambini e gli adolescenti non possono ricevere subito un impianto

L'impianto dentale è una piccola vite in titanio che viene inserita nell'osso mascellare o mandibolare per sostituire la radice di un dente mancante. Affinché funzioni correttamente, l'osso deve aver completato il proprio sviluppo.

Durante l'età evolutiva — dalla prima infanzia fino alla tarda adolescenza — le ossa mascellari sono in continua crescita e trasformazione. Se si posizionasse un impianto in questa fase, esso rimarrebbe "fisso" mentre l'osso intorno continua a svilupparsi. Il risultato sarebbe un impianto mal posizionato, con gravi conseguenze estetiche e funzionali difficili da correggere.

Per questo motivo, la comunità scientifica odontoiatrica è concorde nell'indicare che gli impianti dentali non devono essere inseriti prima del completamento della crescita ossea, un traguardo che si raggiunge in momenti diversi a seconda del sesso e della costituzione individuale.


Quando è davvero il momento giusto?

In termini generali, il completamento della crescita ossea avviene:

  • Nelle ragazze: intorno ai 18 anni
  • Nei ragazzi: intorno ai 18-20 anni, talvolta anche oltre

È importante sottolineare che questi sono riferimenti orientativi: in molti individui una certa quota di crescita ossea residua può proseguire anche dopo i 18-20 anni, con variazioni significative da persona a persona. Per questo motivo, l'età anagrafica da sola non è sufficiente a determinare l'idoneità al trattamento implantare.

Nei pazienti più giovani, che si trovano ancora in fase di sviluppo, il Dott. Iodice preferisce non procedere con l'implantologia, ma proporre soluzioni capaci di rispettare la crescita ossea in corso.

Tra le opzioni più adottate in questi casi, figurano le protesi adesive — come i ponti Maryland in composito o in zirconia — che permettono di ripristinare l'estetica e la funzione masticatoria senza interferire con lo sviluppo delle strutture mascellari e mandibolari, rimandando l'eventuale trattamento implantare al momento più opportuno.

Quando le condizioni lo permettono, la valutazione viene supportata da esami strumentali come la TAC Cone Beam 3D (CBCT), che consente di analizzare in dettaglio lo stato delle strutture ossee e pianificare il percorso terapeutico più adatto.

Nel nostro studio a Casoria (NA), questa tecnologia di diagnostica tridimensionale è parte integrante del processo di pianificazione implantare, in particolare per gli adulti giovani che si avvicinano al trattamento per la prima volta.

La valutazione è sempre individuale e personalizzata: non esiste un'età universale valida per tutti.

Cosa fare nell'attesa? Le soluzioni temporanee per i ragazzi

Se tuo figlio ha perso un dente — per un trauma, per una carie grave o per una agenesia (il dente che non è mai cresciuto) — non bisogna lasciare lo spazio vuoto senza una soluzione provvisoria. L'assenza di un dente, anche se temporanea, può avere conseguenze importanti:

  • I denti vicini tendono a spostarsi verso lo spazio vuoto, modificando l'allineamento
  • L'osso nella zona del dente mancante può ridursi nel tempo per mancanza di stimolazione
  • L'estetica e la fonazione possono risentirne, con ricadute anche sul piano psicologico e sociale

Per gestire questi anni di attesa in modo corretto, esistono soluzioni temporanee e reversibili. A seconda del caso, il Dott. Iodice e il suo staff possono valutare protesi rimovibili provvisorie studiate per l'età pediatrica e adolescenziale, o lavorare in sinergia con l'ortodontista per mantenere lo spazio e guidare la crescita nel modo più favorevole possibile. Nel nostro studio a Casoria (NA), la componente ortodontica è seguita dalla Dott.ssa Anna Laiola, specialista in Ortodonzia, con cui discutere del piano di trattamento più indicato per il caso specifico.

Il ruolo del genitore: partire dalla visita

Come genitore, il contributo più importante che puoi dare non è cercare subito una risposta definitiva, ma portare tuo figlio a una visita specialistica il prima possibile. Solo una valutazione clinica accurata — che includa un'anamnesi completa, un esame obiettivo della bocca e, se necessario, un'analisi radiografica — permette di capire:

  • Qual è la causa dell'assenza del dente
  • In quale fase di crescita si trova il ragazzo
  • Quale soluzione provvisoria adottare nell'immediato
  • Quando sarà ragionevole pianificare un impianto definitivo

Intervenire per tempo, con la giusta strategia, è il modo migliore per arrivare all'impianto nelle condizioni ideali: con l'osso in quantità sufficiente, la gengiva in salute e il sorriso preparato ad accogliere la soluzione definitiva.

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